El pueblo unido jamàs serà vencido

Quest’anno, per partecipare alla manifestazione bolognese del 25 aprile, il comitato Pratello R’esiste ha chiesto alle band di proporre una “cover resistente”. Ho scritto questo arrangiamento (ispirandomi alla versione di Carla Bley e Charlie Haden) per il SaxLab Saxophone 4tet quando ancora credevamo che ci sarebbe stata la festa; purtroppo non abbiamo mai avuto modo di suonarlo insieme. Volevo e volevamo esserci, anche virtualmente…. l’unico modo che ho trovato è stato registrare io tutti gli strumenti. Ve lo propongo anche se l’esecuzione è tutt’altro che perfetta – specialmente il sax soprano, non lo suono mai…

El pueblo unido jamàs serà vencido è l’inno di un popolo mobilitato da una speranza di liberazione, e della resistenza contro una delle dittature più arcigne del XX secolo. In questo 25 aprile 2020, in tempi di polarizzazione da social network, ci ricorda che possiamo vincere solo se stiamo uniti.

“Será mejor/La vida que vendrá”!

Buona Festa della Liberazione!

Jazz Band

E’ finalmente in libreria Jazz Band, il libro di Checco Coniglio, trombone e decano della Doctor Dixie Jazz Band.

Lunedì 9 dicembre, ore 18, all’Oratorio di San Rocco a Bologna, ci sarà la presentazione ufficiale del libro, a ritmo di jazz ovviamente! Interverra’ l’autore (Checco), l’editore Roberto Mugavero. Verranno letti dei brani del libro dall’attore Saverio Mazzoni. E, ovviamente suonera’ la mitica Doctor Dixie (noi)!

Nel libro, attraverso lo sguardo di Checco Coniglio, si ripercorre e si rivive lo sviluppo e la straordinaria crescita del jazz a Bologna, che ne diventò uno dei suoi principali templi: si assiste alla nascita di giovani jazz band amatoriali, nelle quali si esibirono ragazzi poi diventati artisti del calibro di Lucio Dalla e Pupi Avati, si rivivono le battaglie fra jazz band – che animavano la città emiliana come New Orleans –, si incontrano i grandi personaggi che hanno portato il jazz a Bologna come Alberto Alberti, Cicci Foresti, Amedeo Tommasi, Francesco Lo Bianco, Nardo Giardina… e si riassaporano le atmosfere del lungo percorso del Festival Internazionale del Jazz, che arrivò a portare in città il meglio dei musicisti mondiali.

Un bellissimo spaccato di una Bologna in cui era facile incontrare, a passeggio fra vie e negozi, Gerry Mulligan, Percy Heath, Chet Baker, Johnny Griffin, Cedar Walton, Gato Barbieri, a cui si affianca la storia meno conosciuta di giovani che hanno vissuto la passione e l’amore per la musica con un’urgenza tale da permettergli di vivere bellissimi e lunghissimi periodi di grande socialità e divertimento.

Un racconto vivido, ironico, privato, che ha il pregio di svelare episodi che solo chi ha potuto frequentare “i dietro le quinte” di quegli anni mitici avrebbe potuto raccontare.