Doctor Dixie Jazz Band @ Bubano Blues 2018

Martedì 30 ottobre sul palco di Bubano Blues 2018, la storica band bolognese Doctor Dixie Jazz Band.

La banda venne fondata nel 1952 da Nardo Giardina con il nome Superior Magistratus Ragtime Band, quale banda dell’Università di Bologna. I componenti erano tutti studenti, perlopiù di medicina, per poi negli anni rimpolparsi e ricomporsi con suonatori amatoriali dalle professioni tra le più varie. Negli anni successivi, dopo avere effettuato numerosi concerti in Italia e partecipato a trasmissioni radiofoniche, cambiò nome in Rheno Dixieland Band nella quale militarono Pupi Avati e Lucio Dalla quali clarinettisti. Nel 1960 vinse il premio di miglior complesso tradizionale al primo festival del jazz europeo di Cape d’Antibes.

Dalla fondazione a oggi la Doctor Dixie ha tenuto oltre 700 concerti in Italia e in Europa, partecipando a numerosissimi Festival in Italia, Francia, Spagna e Germania alcuni dei quali meritano un ricordo particolare. 

Dal 1972 suona nella sua “cantina” nel centro di Bologna, luogo ormai mitico perché divenuto vero tempio della musica jazz.

Hanno suonato nella Doctor Dixie Jazz Band grandi musicisti come Lucio Dalla, Pupi Avati, Henghel Gualdi, Renzo Arbore,Paolo Conte ecc.
Attualmente la Band è composta da: Franco Franchini ( piano e arr.), Checco Coniglio ( trombone ), Andrea Scorzoni ( sax ten. e sopr.), Luca Soddu ( sax ten. e alto ), Andrea Zucchi ( sax bar, e alto ), Stefano Donvito ( basso elettrico ) e Umberto Genovese ( batteria ). Special star Guido Guidoboni ( tromba). Infine fanno parte del gruppi le vocalist Angela Sette e Valentina Mattarozzi.

Programma della serata:
Ore 19,30 Cena&Blues
– Tagliolini al bianco di pesce
– Spiedini misti con patate fritte
– Dolce della Casa
– Vino e Acqua
18€ – Prenotazioni al 3336117299
Ore 21 – Show Concerto: “DOCTOR DIXIE JAZZ BAND” – Ingresso libero

Earth, White & Funk @ Bravo Caffè

D: Hey Maurice, hai sentito di quei tizi bianchi che suonano la tua musica?
R: Yes, brother, manco americani sono, mi dicono in una small town della Vecchia Europa, Bologna, is true? F*** men, come osano svegliare il mio sonno?

(dialogo impossibile tra Maurice e Verdine White, in un qualsiasi punto del Paradiso…o dell’Inferno).

Chicago, 1970: nasce una delle più incredibili band della storia della musica, Earth Wind & Fire; l’idea è di Maurice White, un batterista nato a Memphis (dice qualcosa?) con tanta voglia di cambiare le sorti della musica nera. Difficile infatti catalogare il mix di soul, funky, disco, jazz, pop, con influssi latin e africani, magma sonoro targato EW&F. Per vedere nascere il progetto ci vuole un po’, circa due anni, ed un manipolo di giovani e spregiudicati musicisti che in una decade o poco più sconvolgono il mondo della black music.

Una sezione fiati imponente e due voci diverse ma complementari, sono il marchio EW&F. E come dal sogno di Maurice, nasce quello ad occhi aperti di Giancarlo Ferrari (basso); ascoltando “Gratitude”, Giancarlo vede se stesso, sul palco, attorniato da tanti amici musicisti, che balla e suona davanti ad un pubblico che a sua volta balla e si diverte… perché la musica degli Earth Wind & Fire è questo: funk, sudore, movimento, il tutto condensato in una espressione: “Let’s Groove”!

Gli Earth, White & Funk (EW&F tribute band) saranno al Bravo Caffè il 2 novembre. Non perdetevelo!

D: Hey Maurice, sai che quei f*i bianchi non suonano male? Certo, non sono come noi, bisogna dargli un po’ di tempo, però… R: Ah, non me ne frega niente, che si f*o allegramente…tzè; e poi, che originalità…si fan chiamare Earth White & Funk…ma che nome idiota…
D: Scusa Maurice, non t’arrabbiare, ma il tuo primo gruppo com’era? “Peperoni salati”?….non è che fosse un granché nemmeno quello, giusto?
R: …..

(to be continued…)